Ad ogni modo mi immagino sempre tutti questi ragazzi che fanno una partita in quell'immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini e intorno non c'è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore nella segale e via dicendo. Lo so che è una pazzia, ma è l'unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia.

(J. D. Salinger, Il giovane Holden, cap. XXII)

domenica 20 aprile 2014

Ortensie celesti



(Poplars on the banks of the river Epte, Claude Monet, 1891)

Per altri quei giorni erano -giovani rose-,
gridi di rondini silvestri,
fiori in bocca
dentro cappelli sull'erba...
mentre per noi erano ortensie celesti
e jeans, camicie celesti
su cieli celesti
e riflessi d'acqua su flauti argentati,
perchè noi credevamo,
noi volevamo;

avevamo, io credo,
un sogno leggero,
più delicato del vostro.


(C. Taliento)

2 illustri commenti:

Alligatore ha detto...

Sempre amate le ortensie celesti... fiori molto letterari.

Il Ballo dei Flamenchi ha detto...

Dicono che da secche, poi, producano gli stessi effetti della cannabis e per questo sia Francia che Germania ne hanno vietato la coltivazione.
Ahahahahaha, che storia!!